
Tra Eclettismo e liberty
Donnafugata

L'ultimo dei "Gattopardi"
Il castello di Donnafugata, con il suo stile "Neo Gotico", rientra nelle esperienze tipiche dell'eclettismo del XIX secolo. La storia del castello è legata alla vita di uno degli ultimi "gattopardi" di Sicilia, il barone Corrado Arezzo, che trasformò la dimora estiva nel castello che si ammira oggi. L'atmosfera magica, sospesa, del castello ci trascina nelle storie di quella Sicilia descritta da Tomasi di Lampedusa nel suo “Il Gattopardo”. Il piano nobile, con la successione di camere, come la sala della musica, la sala del biliardo, la sala degli stemmi e il parco con i giochi tipici di quell’epoca, dal labirinto al tempietto dell’amore, ci affascinano e ci lasciano sognare quell’aria romantica e decadente tipica di quel tempo.
Vittoria
Eclettismo e Liberty
Piazza del Popolo con il teatro "VIttoria Colonna", con opere di Giuseppe Mazzone. La chiesa tardo-barocca della Madonna delle Grazie, con un'elegantissimo interno e poi continuando in via Cavour, la Basilica di San Giovanni Battista, con tele della scuola del Minniti (caravagesco). Da Piazza Ricca verso il Castello, sede del consorzio del "Cerasulo", la chiesa di San Biagio, il palazzo Iacono, in stile neo-classico, ma con sale affrescate in uno spumeggiante liberty, e per finire Palazzo Carfì, il gioiello Liberty, il neo-gotico palazzo Traina, e gli altri palazzetti lungo via Cavour, il salotto della città.
Comiso
La Piccola Contea
Dal
castello dei Naselli, con un torrione ottagonale e la bellissima serliana cinqueccentesca. San Biagio con la tela di Santa Teresa di Pietro Novelli, la Basilica di S. M. delle Stelle con un bellissimo soffitto ligneo affrescato, piazza delle Erbe, con l'ottocentesco "mercato del pesce" oggi sede della Fondazione Bufalino, scrittore
comisano. Si continua con la Chiesa dell'Annunziata ricostruita su progetto del Vaccarini, con all'interno preziosi stucchi e un crocifisso attribbuito a Fra' Umile da Petralia. Infine la Chiesa di San Francesco o dell'Immacolata, Monumento Nazionale, con il monumento funebre di Baldassarre Naselli di Antonio Gagini.